Diritto di recesso

INFORMAZIONI SULL’ESERCIZIO DEL DIRITTO DI RECESSO (ai sensi del D.Lgs.n.206 del 6 settembre 2005 come modificato dal D.Lgs 21 febbraio 2014 n.21)

Il diritto di recesso consiste nella facoltà concessa al consumatore (persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta) di poter recedere unilateralmente da un contratto stipulato a distanza per l’acquisto di beni o servizi.

Il consumatore ha la facoltà di sciogliere il vincolo contrattuale con il fornitore, restituendo il bene acquistato e ottenendo la restituzione del prezzo pagato, senza l’obbligo di fornire alcuna motivazione circa i motivi e le cause per cui intende sciogliere il contratto.

Il consumatore è tenuto a sostenere le spese di spedizione per la restituzione del bene al fornitore.

Il fornitore è tenuto al rimborso delle somme versate dal consumatore per l’acquisto del bene entro e non oltre quattordici giorni lavorativi dalla data in cui è venuto a conoscenza dell’esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore

Le sole spese che il fornitore non dovrà rimborsare sono le spese di spedizione sostenute dal consumatore per il rinvio del pacco al mittente che sono a carico del consumatore stesso.
Sono esclusi dalla facoltà di esercitare il diritto di recesso le aziende ed i professionisti con partita Iva.

Sono esclusi dal diritto di recesso gli acquisti di valore inferiore a 50 euro escluse le spese di spedizione.

 

MODALITA’ PER L’ESERCIZIO DEL DIRITTO DI RECESSO

Il consumatore è tenuto ad informare il fornitore della facoltà di avvalersi del diritto di recesso, entro quattordici giorni lavorativi dalla data di ricevimento del bene acquistato, utilizzando il modulo allegato disponibile qui  (creare il modello e consentirne l’apertura o il download e l’invio automatico), oppure presentare una qualsiasi dichiarazione esplicita della sua decisione di recedere dal contratto contenente:

  • I propri dati personali: nome, cognome, indirizzo postale, telefonico e di posta elettronica
  • La volontà di avvalersi del diritto di recesso ai sensi e per gli effetti dell’articolo 49 e seguenti del D.Lgs.n.206 del 6 settembre 2005 come modificato dal D.Lgs 21 febbraio 2014 n.21
  • Il numero progressivo d’ordine rilasciato al momento dell’acquisto
  • L’indicazione del prodotto o dei prodotti per il quale ci si vuole avvalere del diritto di recesso
  • L’indicazione delle modalità di rimborso

Tale comunicazione deve essere inviata a mezzo raccomandata a :

Arredo Luce s.r.l.
Via Frassinago 3/B – 40123 – Bologna – Italia

o all’indirizzo email: arredoluce@fastwebnet.it

L’onere della prova relativa all’esercizio del diritto di recesso incombe sul consumatore.

Al ricevimento della comunicazione di recesso, il fornitore invierà una comunicazione a mezzo e-mail dell’avvenuto ricevimento della richiesta di recesso

Se sono rispettate tutte le condizioni di cui sopra Arredo Luce invierà al consumatore un e-mail di conferma di accettazione del reso.

Ricevuta la mail di autorizzazione al reso, dovrà essere cura del consumatore che i prodotti vengano restituiti integri nella loro confezione originale, con un adeguato imballo esterno e senza alcuna manomissione o danneggiamento, pena la non accettazione della merce.

Al ricevimento del reso e verificata l’integrità del prodotto e dell’imballo Arredo Luce rimborserà le somme versate dal consumatore per l’acquisto del bene entro e non oltre quattordici giorni lavorativi.

Qualora venga riscontrata la sussistenza di una diminuzione di valore dei prodotti restituiti, Arredo Luce invierà una e-mail al consumatore in cui comunicherà l’importo detratto a titolo di decurtazione del rimborso.

Qualora il reso non venga accettato per il mancato rispetto delle condizioni previste per il rimborso, Arredo Luce contatterà il consumatore che potrà scegliere di riottenere il prodotto a proprie spese.

I rimborsi verranno effettuati con accredito sul conto PayPal o sulla carta di credito utilizzata per il pagamento o con accredito sul conto corrente bancario se indicato correttamente dal consumatore.

Il consumatore è tenuto a sostenere le spese di spedizione per la restituzione del bene al fornitore.

Il fornitore non dovrà rimborsare le spese di spedizione sostenute dal consumatore per il rinvio del pacco al mittente che sono a carico del consumatore stesso.